lunedì 6 maggio 2013

Semi di Lino... una fonte di omega 3 e antiossidanti

Poco utilizzati in passato, oggi i semi di lino sono aggiunti in molti alimenti e consigliati dall'Academy of Nutrition and Dietetics per migliorare lo stato di salute e prevenire diverse patologie. 


Ma cosa contengono questi piccoli semi?



  • Lignani: Sono dei fitocomposti che hanno dimostrato effetti protettivi nei confronti di  alcune patologie.  I lignani sono classificati come fibra alimentare ma agiscono anche come fitoestrogeni, simili all'ormone estrogeno.  Una volta entrati nel circolo sanguigno sono in grado di agire come antiossidanti e in grado di prevenire l'aterosclerosi e secondo diversi studi scientifici alcuni tipi di tumori, soprattutto alla mammella e alla prostata. 
  • Acidi grassi omega 3: Gli omega-3 sono degli acidi grassi che compongono le membrane cellulari in tutto il corpo, e in particolare nelle cellule della retina, del cervello e degli spermatozoi. Sono precursori di alcuni ormoni che regolano la coagulazione del sangue, la contrazione e il rilassamento delle pareti delle arterie, e i processi infiammatori. Questi acidi grassi sono utili nella prevenzione dell'infarto e dell'ictus, e potrebbero anche aiutare a controllare molte malattie come il lupus, l'eczema e l'artrite reumatoide, e in generale  le malattie infiammatorie. 
    I benefici sul cuore sono quelli più importanti. Gli omega-3 aiutano il cuore a battere ad un ritmo stabile.
    Secondo uno studio pubblicato nel 2009 dall' American Journal of clinical nutrition consumare dai 2 ai 6 cucchiai di semi di lino al giorno aiuta, inoltre,  a ridurre il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") del 18%.
  • Fibra: I semi di lino sono ricchi di fibra solubile e insolubile: il 25% della fibra contenuta in questi semi è di tipo solubile (a contatto con l'acqua forma un gel) e quindi utile nel ridurre l'assorbimento di colesterolo a livello intestinale. 


Per quanto riguarda le modalità di assunzione, c'è da precisare che questi semi hanno una cuticola esterna lucida che  rende difficoltosa la loro digestione da parte del nostro organismo (non abbiamo gli enzimi digestivi per rompere questa cuticola). Per questo motivo, prima di essere consumati i semi vanno sempre macinati, altrimenti non è possibile assorbirne il contenuto. Una volta macinati si conservano bene per qualche giorno  in frigorifero all'interno di un contenitore chiuso (meglio non trasparente). 
Io consiglio di tritarne piccole quantità per volta e di aggiungerli ad esempio ai centrifugafati di frutta o verdura, allo yogurt (si possono mescolare anche al muesli) oppure ad un frullato di frutta.
I semi di lino inoltre si possono consumare anche interi (in tal caso non verranno digeriti ma agiranno da "spazzini" intestinali).


" 2 cucchiai di semi di lino macinati al giorno forniscono circa 3g e mezzo di acidi grassi omega 3 e 4 g di fibra, oltre ad essere ricchi anche di ferro, alcune  vitamine del gruppo B, magnesio, Calcio e antiossidanti."

Gli acidi grassi omega 3 essendo molto ricchi di poliinsaturi sono sensibili al calore e sarebbe meglio assumerli a crudo, lo stesso vale per l'olio ricavato dai semi di lino.

AttenzioneI semi crudi, ma non l'olio, contengono dei glucosidi cianogeni che sono convertiti nell'organismo in tiocianati. Queste sostanze chimiche possono interferire con l'utilizzo di Iodio da parte della tiroide e aumentare il rischio di gozzo (specialmente se lo Iodio nella dieta è scarso o si soffre di problemi alla tiroide). Si consiglia di limitare il consumo di semi di lino crudi a non più di 3-4 cucchiai al giorno. (Fonte: SSNV)



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