lunedì 1 luglio 2013

Conosciamo meglio i cereali integrali: Grano Saraceno

Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è uno pseudo-cereale, infatti non appartiene alla famiglia delle graminacea ma appartiene alla stessa famiglia, ad esempio, del rabarbaro. Per 8000 anni è stato una fonte importante di nutrienti per tutta l'umanità. 
Le prime coltivazioni di grano saraceno risalgono al 4000 a.C, nella regione dei Balcani, in seguito la coltivazione di questa pianta si è estesa anche in Asia, Tibet, medio oriente e  resto dell'Europa. 

PROPRIETA' NUTRIZONALI:

Il grano saraceno contiene elevati livelli di zinco, rame, manganese e potassio; inoltre la bio-disponilità di tali nutrienti è piuttosto elevata.  Il grano saraceno è privo di glutine e può quindi essere utilizzato in tutta tranquillità dalle persone celiache o con intolleranza al glutine.

"Lo zinco è utile per il corretto funzionamento del sistema immunitario"


100 g di Grano saraceno forniscono inoltre 12 g di proteine di buona qualità, 3.3 g di lipidi (grassi buoni), 62.5 g di carboidrati, 6 g di Fibra, 4 mg di Ferro e 110 mg di Calcio. 

" il grano saraceno è ricco di fibra solubile (a contatto con l'acqua e i succhi digestivi forma un gel) e di amido resistente, ha quindi un basso indice glicemico ed è un valido alimento anche per diabetici e per chi vuole perdere peso"
Come tutti i cereali integrali, contiene anche antiossidanti, soprattutto flavonoidi. Questo cereale è particolarmente ricco di rutina, un flavonoide che aiuta a mantenere sane le pareti delle arterie, ridurre il colesterolo LDL (il colesterolo cattivo) e migliorare la circolazione sanguigna. 

Oltre a poterlo gustare in chicchi, il grano saraceno può essere consumato anche sottoforma di farina per preparare pane, focacce, pizze o biscotti.



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FONTI:

- International Journal of Food Science and Technologiy,  October 2010; 45(10):1993–2000. Epub August 25, 2010.
 - Maugini E., et al., Manuale di botanica farmaceutica, VIII edizione, Piccin
http://wholegrainscouncil.org
- Tabelle di composizione degli alimenti INRAN 2003





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