giovedì 3 ottobre 2013

Conosciamo meglio i cereali integrali: il riso integrale

Riso integrale

Il riso è un cereale molto importante per l'umanità; rappresenta infatti il 50% dell'energia giornaliera per metà della popolazione mondiale. Soprattutto per asiatici, indiani e sud americani. In Italia è stato introdotto dagli arabi intorno al 1400.

Nonostante sia originario del sud-est asiatico e dell'Africa, le sue coltivazioni sono diffuse un po ovunque, anche se è un cereale che richiede molta acqua per la sua coltivazione.

Una volta raccolto, il riso viene sbramato (asportazione delle glumelle esterne tramite la battitura) ed è pronto per essere utilizzato. 
Attualmente una parte consistente del riso che viene  consumato dalla popolazione (soprattutto dei paesi industrializzati), subisce ulteriori lavorazioni e viene privato del germe e di gran parte della fibra, si ottiene così il riso bianco. Quest'ultima varietà di riso ha una qualità nutrizionale inferiore rispetto alla versione integrale.
In commercio è possibile trovare diverse varietà di riso, in Italia oggi è possibile trovare nella grande distribuzione anche il riso rosso e il riso nero; entrambe delle varietà di riso integrale.

"Il riso integrale è un alimento ricco di amido, proteine, fibra, ferro, fosforo, zinco, vitamina B3 e Manganese. Nonostante appartenga alla famiglia delle graminacee, come grano e farro, non contiene glutine e può quindi rientrare nella dieta delle persone celiache" 


Alcune varietà di riso

Un gruppo di ricercatori della Cornell University, ha analizzato l'attività antiossidante di 12 diverse varietà di riso nero e hanno scoperto che questo tipo di riso ha 6 volte più antiossidanti rispetto al classico riso integrale. Questo grazie ad un contenuto maggiore di acidi fenolici, antociani e flavonoidi, tutti composti chimici protettivi per l'uomo.
In Italia esiste una varietà di riso nero (conosciuto anche come riso nero venere) che deriva dall'incrocio tra un antico riso nero cinese e una varietà di riso padano.


Gli scienziati dell 'Harvard school of public health in uno studio che comprendeva 200.000 persone, hanno rilevato che coloro che consumavano più porzioni alla settimana di riso integrale, avevano un rischio minore di sviluppare diabete di tipo 2. Secondo gli studiosi, sostituire il riso bianco con la versione integrale può contribuire a ridurre il rischio di diabete di tipo 2..
Altri studi hanno anche evidenziato che il consumo di riso integrale al posto di quello bianco può aiutare a tenere sotto controllo il peso corporeo.

Il riso integrale ha maggiori tempi di cottura, in genere ci vogliono dai 40 ai 50 minuti per cuocerlo. Ma con un po di organizzazione è possibile includerlo nella propria alimentazione. Si può utilizzare per preparare delle zuppe oppure delle insalate di riso con tante verdure. 

RICETTE:


Insalata ai 3 cereali
Riso con con tofu all'orientale














FONTI:

- wholegrainscouncil.org
- Tabelle di composizione degli alimenti INRAN
- Sun Q., et al., (2010),White rice, brown rice, and risk of type 2 diabetes in US men and womenArch Intern Med. 2010      Jun 14;170(11):961-9.
- Zhanq MW., et al., (2010), Phenolic profiles and antioxidant activity of black rice bran of different commercially available varieties., J Agric Food Chem. 2010 Jul 14;58(13):7580-7.

IMMAGINI:
http://www.wisegeek.com (varietà riso)






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