martedì 5 novembre 2013

La spesa di novembre



In occasione della settimana della ricerca AIRC, ho deciso di approfondire la conoscenza di due gruppi vegetali importantissimi per la prevenzione oncologia. Oggi sapiamo infatti che il 30-35% dei tumori può essere prevenuto a tavola cambiando la nostra alimentazione e il nostro stile di vita globale. 
Frutta e verdura sono una fonte importantissima (e ancora non del tutto conosciuta) di potenti antiossidanti. Tra i vegetali, la famiglie delle crucifere (cavoli, verze, broccoli ecc) e delle liliacee ( cipolla, aglio, porri ecc...) contengono dei potenti antitumorali la cui efficacia è stata ben documentata anche dalla ricerca scientifica attuale.


Aglio (Allium sativum) appartiene alla famiglia delle Liliacee. Originario dell'Asia centrale, si coltiva ormai in tutto il mondo. Il bulbo è presente in moltissime ricette e viene utilizzato fin  dall'antichità (gli egizi lo veneravano per le sue molteplici proprietà medicinali).
Teste d'aglio
L'aglio contiene un composto solforato chiamato alliina, la quale, se il bulbo viene tagliato o macinato si trasforma (attraverso diverse reazioni chimiche) in allicina. Quest'ultima a contatto con l'aria si ossida e forma il disolfuro di allile, cioè la componente volatile dell'aglio e che in recenti studi sperimentali ha dimostrato attività antitumorale, soprattutto nei confronti del cancro del colon retto (anche se gli studi non sono ancora conclusivi). 
Le proprietà benefiiche dell'aglio sono molteplici: azione antibatterica, antifungina, antiaggregante piastrinica, ipocolesterolemizzante e ipotensiva.
Gli olii essenziali dell'aglio modificano l'odore dell'alito e della pelle, oltre che il sapore del latte materno. In alcuni soggetti predisposti può dare disturbi gastrici.


Cipolla (Allium Cepa) appartiene alla famiglia delle Liliacee (come l'aglio).
Le testimonianze archeologiche e letterarie suggeriscono che la coltivazione potrebbe aver avuto inizio circa duemila anni fà, in Egitto, insieme all'aglio e al porro. Sembra che le cipolle facessero parte della dieta degli operai che costruirono le piramidi.
Il bulbo oltre a zuccheri semplici, flavonoidi, contiene anche delle sostanze solforate tra cui il disolfuro di dipropile (volatile), con effetto antitumorale. Molto utilizzata come ortaggio, ma soprattutto come condimento, ha anch'essa notevoli proprietà benefiche: il succo è considerato diuretico, ipoglicemizzante, antibatterico e antiaggregante piastrinico.
L'estratto di cipolla viene tradizionalmente utilizzato come antiasmatico e antiallergico cutaneo (tradizionalmente la cipolla viene sfregata su una puntura di insetto per ridurre l'irritazione). 
Come l'aglio, anche la cipolla sembra avere proprietà antitumorali soprattutto a livello dello stomaco.
Della stessa famiglia delle cipolle troviamo anche i porri, con proprietà nutrizionali e terapeutiche simili. Ha un sapore più aromatico e delicato, ed è l'ideale per insaporire minestroni e stufati.

Cavolfiore
Cavolfiore (Brassica Oleracea var. botrytis) Appartiene alla famiglia delle crucifere (così come la verza). I cavoli sono ottimi alimenti sia da mangiare crudi e conditi con un pochino di olio e limone oppure lessati al vapore. Da un punto di vista nutrizionale il cavolfiore contiene un 3% di proteine, 2,4 g di fibra, Calcio, Fosforo, Niacina e acido folico (anche quest'ultimo nutriente sembra avere effetti antitumorali per quanto riguarda l'intestino).
Numerosi studi effettuati sui roditori e in seguito sugli umani, hanno documentato l'attività antitumorale di alcuni composti presenti nelle crucifere: gli isotiocianati.
Diversi studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che il consumo di isotiocianati con la dieta è inversamente correlato con lo sviluppo di cancro, soprattutto a polmoni, seno e colon retto.
Queste sostanze chimiche naturali, presenti soprattutto nelle crucifere, sono in grado di inibire l'attivazione di alcune sostanze cancerogene, aumentare l'apoptosi cellulare (cioè il suicidio programmato di cellule il cui DNA e irrimediabilmente danneggiato) e altri meccanismo non ancora del tutto noti.
Sebbene gli studi su crucifere e prevenzione oncologia siano ancora in corso, sembra essere sempre più forte soprattutto la relazione inversa tra il consumo di questo tipo di vegetali e il cancro del colon retto.

In questo mese anche:



FONTI:
Maugini E, et al., Manuale di botanica farmaceutica, ed. PICCIN 2006
- Manuale di composizione degli alimenti INRAN
- Zhang Y., (2004), Cancer-preventive isothiocyanates: measurement of human exposure and mechanism of action., Mutat Res. Nov 2;555(1-2):173-90.
Singh SVSingh K., (2012), Cancer chemoprevention with dietary isothiocyanates mature for clinical translational research., Carcinogenesis. Oct;33(10):1833-42. 
World Cancer Research Fund/ American Institute for Cancer Research, (200/), Food, Nutrition, Physical Activity and the prevention of Cancer: a Global Perspective. Washington DC:AICR





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