giovedì 19 dicembre 2013

Pesce: consigli per l'uso

Esistono pesci da non comprare o pesci che si possono mangiare solo con le dovute attenzioni? 
Sì secondo Greenpeace e la sua “Guida ai consumi ittici”. Nella “lista rossa” dei pesci a rischio di estinzione o con un forte impatto ambientale finiscono il tonno pinna gialla, il tonno rosso, il pesce spada, il merluzzo (importato come baccalà o stoccafisso) e i gamberoni tropicali

Date le condizioni generali della produzione ittica, non è invece possibile stilare una vera e propria “lista verde”, per questo Greenpeace suggerisce una serie di principi da seguire per rendere il consumo di pesce più sostenibile.
"Per tonni, pesce spada e merluzzo il problema principale è lo stato disastroso delle risorse, peggiorato ulteriormente dalla pesca pirata. I gamberoni tropicali, invece, provengono da pratiche di acquacoltura che danneggiano la fascia costiera intertropicale, cui si associano gravi violazioni dei diritti umani"
“Gran parte del prodotto ittico nazionale deriva dalla pesca a strascico o dall’acquacoltura.” avverte Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace “Nel mondo “reale” non esiste il bianco e il nero: non tutta la pesca a strascico ha lo stesso livello di impatto, anche se si tratta di un tipo di pesca generalmente distruttivo, così come non tutta l’acquacoltura è sostenibile.”
Per orientarsi verso scelte più sostenibili, l’associazione ha stilato una serie di consigli per i consumatori:
  • Chiedere sempre informazioni sul prodotto (es. se proviene da strascico o pesca artigianale).
  • Orientarsi sul pesce azzurro come alici, sardine, sgombri e sulle cozze (debitamente certificate).
  • Evitare sempre il pesce sotto taglia.
  • Per orate e spigole di acquacoltura preferire i prodotti italiani (costano di più ma la qualità è superiore e, di solito, gli impatti inferiori).
"Finché nel mercato persisteranno certe tendenze, è chiaro che non interverranno miracoli a salvare l’ambiente. Bisognerà semplicemente mangiare meno pesce, a cominciare dalle specie più commercializzate, che potremmo anche soprannominare “pesci-bistecca”, per la percezione che se ne ha."
Il pesce è un alimento salutare e ricco di ferro, Iodio e acidi grassi omega 3 ( ho parlato delle differenze dei vari tipi di grassi in un altro articolo), ma ricordiamoci che anche altri alimenti contengono queste sostanze come ad esempio i semi di lino , la frutta secca a guscio (sono ricchi di ferro e acidi grassi omega 3) oppure le alghe e il sale marino integrale (entrambe ottime fonti di iodio). 
Ricordiamo inoltre che anche i pesci hanno una loro stagionalità che dobbiamo imparare a conoscere e rispettare. A breve scriverò degli articoli sulla stagionalità del pesce insieme ad idee e spunti culinari su come prepararlo.

Per maggiori informazioni nel sito www.consumaregiusto.it  potete trovare la lista dei pesci da evitare e perché, e con quali sarebbe meglio sostituirli.


Fonte: 

www.lifegate.it
www.greenpeace.org

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