giovedì 3 aprile 2014

La spesa di aprile




"Aprile dolce dormire" dice un noto proverbio. Certamente il cambio di stagione e l'allungamento delle giornate può richiedere all'inizio un po di tempo al nostro organismo per adattarsi.
Non a caso, proprio in questo periodo vediamo pubblicizzare dai media, ma talvolta anche da presunti "esperti di alimentazione", le famose diete detox talvolta abbinate a specifici prodotti/integratori dai nomi improbabili.

I processi di detossificazione da sostanze endogene (cioè prodotte dal nostro corpo) e da sostanze "xenobiotiche" (provenienti dall'esterno)  è un processo che avviene normalmente nel nostro organismo (altrimenti non potremo sopravvivere!), è articolato in più fasi e coinvolge principalmente SISTEMA IMMUNITARIO, FEGATO e RENI.
Ad oggi sappiamo (e la ricerca in questo ambito è ancora agli inizi) che diversi aspetti della nostra alimentazione e del nostro stile di vita in generale possono favorire o rallentare alcuni di questi processi:

1) Si può avere un sovraccarico degli organi deputati alla detossificazione del nostro organismo a causa di una dieta ricca di zuccheri semplici, farine raffinate, grassi idrogenati, eccesso di grassi saturi, cotture errate degli alimenti (ad esempio cottura ad alte temperature e/o prolungata delle carni). Anche l'esposizione a pesticidi, metalli pesanti, fumo di sigaretta, conservanti e sostanze chimiche contenute in prodotti per la casa/la cura della persona possono causare squilibri nel nostro organismo.

2) Viceversa, alcuni nutrienti come le vitamine del gruppo B, l'acqua, alcuni amminoacidi e  molti antiossidanti contribuiscono ad attivare e/o promuovere diversi enzimi coinvolti in alcune delle fasi dei processi di detossificazione (i principali enzimi coinvolti sono  quelli del citocromo p450 e del glutatione) e contribuiscono inoltre ad una corretta funzionalità immunitaria. 

 E' bene seguire un alimentazione equilibrata e regolare attività fisica per 365 giorni l'anno e non solo ai cambi di stagione. Sono due le raccomandazioni in cui credo di più  (e tra l'altro sono anche tra le più semplici)




-  La prima è quella di imparare ad ascoltare il proprio corpo per capire cosa effettivamente ci sta chiedendo. I cambi di stagione ad esempio (ma non è una regola assoluta) possono essere l'occasione per tenere  un diario alimentare che ci aiuti a focalizzare di più l'attenzione su noi stessi, sui segnali che ci invia il nostro corpo, su ciò che stiamo realmente facendo per stare bene e su ciò che possiamo ancora fare per soddisfare al meglio i bisogni del nostro organismo. *Alcune persone possono sentire il bisogno di astenersi per uno o due giorni dal cibo ( non dalle bevande), se si è in salute non ha controindicazioni particolari, anzi una grossa revisione pubblicata nel 2014 dal giornale Cellular Metabolism indica chiaramente che il digiuno controllato può avere diversi effetti terapeutici. Si tratta di una pratica molto antica, utilizzata da millenni da molte religioni,ma non è adatta a tutti.  Molte delle pratiche di digiuno che ho studiato credo non abbiano neanche un reale beneficio e i sintomi da eccessiva produzione di corpi chetonici, che non sono scorie, vengono confusi con i sintomi della "disintossicazione" dell'organismo (ma è un argomento molto complesso e non è il caso di parlarne in questo articolo).  Se volete praticare più di 24 ore di digiuno, fatelo sotto stretto controllo medico.




 -  Mangiate più vegetali, di stagione e meglio ancora se biologici. Ma non solo, rinunciamo ai centri commerciali e andiamo alla ricerca di erbe spontanee mangerecce e aromatiche (in questo periodo io adoro andare alla ricerca di erbe spontanee e asparagi selvatici!). 

In quanto animali anche noi facciamo parte della natura ed essa è in grado, in ogni stagione, di offrirci gli alimenti migliori per il nostro benessere! Non a caso in questo periodo possiamo trovare molte erbe selvatiche ricche di molecole con azione lievemente diuretica, oppure in grado di migliorare la funzionalità epatica e di  fibra prebiotica che aiuta a riequilibrare la microflora intestinale (ricordate che un intestino sano è la migliore barriera immunitaria che possiamo avere!). 


"Inoltre cosa c'è di più rigenerante che passare un pomeriggio in mezzo alla natura, sotto i raggi del sole? Ricordate che grazie al sole noi sintetizziamo vitamina D che è fondamentale per il nostro benessere fisico e psichico"

Raccogliete solo erbe che conoscete molto bene oppure fatevi consigliare da qualcuno con esperienza. Ecco le principali erbe spontanee mangerecce che possiamo trovare ora in Aprile:

Cicorie: Ricche di Ferro, vitamina C e vitamina B9 (o acido folico). Contengono un tipo di fibra prebiotica (riequilibrante la flora batterica intestinale)  chiamata Inulina. Sono Rinfrescanti utili per l’intestino.

Strigoli
Strigoli (Silene vulgaris):  Emollienti diuretiche. Si possono utilizzare per farcire focacce o per condire risotti, pasta o altri cereali integrali in chicco.

Ortica (Urtica dioica): Ricca di vitamine e sali minerali, soprattutto ferro e calcio. Contiene anche composti fenolici con funzione antiossidante. E' un buon rimineralizzante. Le foglie sono utili per combattere la seborrea grassa menntre la radice  è utile nella ipertrofia prostatica. Ottima per preparare risotto o un pesto per condire la pasta.


Parietaria
Parietaria (Paritaria officinalis): Simile all'ortica. E' ricca di tannini, sostanze amare utili per depurare il fegato, e flavonoidi. Nota per le sue proprietà diuretiche, sudorifere, depurative, espettoranti, emollienti. Ha un alto contenuto di sali di potassio in forma di nitrato che determinano l’azione diuretica e rimineralizzante. Le foglie fresche sono utili anche in casi di nefriti, cistiti e  negli edemi da insufficienza cardiaca. Si può saltare per qualche minuto in padella e mangiarla come se fossero spinaci.

Pimpinella
Pimpinella (Sanguisorba minor): Antiemorragiche, antiemorroidarie, digestive, contrasta gli spasmi del colon.

Tarassaco (taraxacum officinale): Contiene inulina (fibra prebiotica) e steroli vegetali. Ha attività diuretica e stimolante la vescicola biliare; blando effetto lassativo della radice.


Tarassaco
Non dimentichiamo inoltre le erbe aromatiche, ne ho parlato anche in questo articolo! 


 





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Fonti:
- Jeffer EH. Detoxification basics. The Proceedings from the 13th International Symposium of the Institute      for Functional Medicine, Managing Biotransformation: The Metabolic, Genomic, and Detoxification         Balance Points. Altern Thera Health Med. 2007;13(2):S96-S97.
- Liska DJ. The detoxification enzyme systems. Altern Med Rev. 1998;3(3):187-198.
- Patterson RE, Eaton DL, Potter JD. The genetic revolution: change and challenge for the dietetic profession. J Am Diet Assoc. 1999;99(11):1412-1420.
- Bralley E, Redmond E. Laboratory markers of toxins and detoxification. http://www.metametrix.com/learningcenter/ presentations/2008/laboratory-markers-of-toxinsand- detoxification. Accessed July 2011.
- Boroni Moreira AP, de Cássia Gonçalves Alfenas R. The influence of endotoxemia on the molecular mechanisms of insulin resistance. Nutr Hosp. 2012;27(2):382-390
- Liu. R. H., Potential synergy of phytochemicals in cancer prevention: mechanism of action, J. Nutr. 134: 3479S–3485S, 2004.
- Maugini e. et al., Manuale di botanica farmaceuica, VIII Edizione Piccin 2006


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